I serif in tipografia
Le famiglie di font sono fondamentali in tipografia per una migliore catalogazione dei caratteri. I font si distinguono principalmente in serif, sans-serif, maiuscoli e decorativi. Appartengono alla famiglia dei serif tutti i font che sono provvisti di grazie. I serif sono chiamati anche font romani, e sono suddivisi in quattro correnti fondamentali: il Rinascimentale, il Braoque, il Moderno e il Contemporaneo. Il gruppo dei Rinascimentali (o anche Garalde Oldstyle) comprende font leggermente diversi tra loro nella consistenza dei glifi. Tra i caratteri rinascimentali più noti ci sono il Palatino e il Garamond. I font Baroque (o Transizionali) sono invece più differenti e variegati per quanto riguarda i glifi. Tra i Baroque più conosciuti c’è il celeberrimo Times Roman. I font Moderni (o Classicisti), invece, presentano dei glifi particolarmente diversi tra loro; questo è dovuto al miglioramento della tecnologia di fusione del metallo nel 1700, grazie al quale i caratteri divennero più fini. Tra i font Moderni più noti citiamo il Bodoni. Il gruppo dei Contemporanei, infine, si distingue per contenere in sé principalmente font decorativi, difficilmente catalogabili in altri gruppi di font. Un esempio è il Rockwell, un font molto rettangolare davvero poco naturale e adatto per la pura decorazione di un testo.